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4 luglio 2017

Rinnova anche il condottiero rossoblu: Massimo Da Rin

Squadra che vince non si cambia!

E in una squadra vincente è fondamentale il condottiero, l’uomo guida, l’allenatore, e per i rossoblu questa figura si incarna in coach Massimo Da Rin, di cui siamo lieti di comunicarvi la conferma per la prossima stagione.

Massimo Da Rin, 56 anni, nato a Cortina d’Ampezzo il 2/12/1960, si appresta a vivere la terza stagione consecutiva alla guida della panca rossoblu, ma già in precedenza era stato capo allenatore meneghino (dalla stagione 2010/2011 a metà stagione 2012/2013) e assistente allenatore (nell’era Vipers di Adolf Insam e nella stagione 2014/2015 di Pat Curcio), ha guidato negli anni anche diverse selezioni giovanili rossoblu, oltre ad aver vinto lo scorso anno Coppa Italia e campionato alla guida del Milano, vanta in bacheca anche la vittoria del campionato di A2 con promozione (ottenuta sempre con il Milano rossoblu) nella stagione 2011/2012.

E’ stato inoltre capo allenatore di Valpe, Torino Bulls, e di diverse nazionali azzurre giovanili (Under 18 e 20 tra tutte).

E’ attualmente inoltre capo allenatore della nazionale italiana di sledge hockey.

Massimo Da Rin, in virtù delle sue conoscenze tecniche e della sua capacità di far crescere i giovani, anche il prossimo anno sarà inoltre consulente delle giovanili milanesi.

Abbiamo scambiato con Massimo Da Rin qualche chiacchiera in vista della prossima stagione, leggete con noi le sue risposte, non rimarrete delusi!

D) Massimo Da Rin, un altro anno alla guida Dell’Hockey Milano Rossoblu, dopo la scorsa stagione in cui si sono fatti risultati importanti potevi lasciare o cambiare società, cosa ti ha spinto a rimanere?
R) Da parte del Milano la volontà è sempre stata quella di continuare questo percorso insieme, ringrazio la società tutta ma in particolare Ico, Tiziano e Fabio per questa fiducia, e per i bei rapporti consolidati tra noi, che ormai durano da parecchio tempo.
L’impegno con la nazionale di sledge in questa stagione è importante ci saranno infatti le Paraolimpiadi, il Milano mi permette di poter seguire anche lo sledge, ed anche questo aspetto mi ha permesso di rimanere a Milano.
Qualche possibilità di lavoro in giro c’era, anche a Bolzano come assistente dell’amico Pat. Ma il Milano, la fiducia della società e il calore dei tifosi è unico, nulla può sostituirlo. La dimostrazione di affetto quando è mancato mio papà mi ha commosso veramente tanto, e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la CDM.
D) Abbiamo già visto i primi colpi del mercato Rossoblu, tra rinnovi importanti come ad esempio Petrov, Perna o Terzago e nuovi arrivi come Fabrizio Senoner, altresì si è visto l’addio ai rossoblu di un giocatore importante come Marco Pozzi (che ha aderito al progetto della Valpe Filatoio in serie C) che tipo di squadra sarà il Milano della prossima stagione?
R) La nostra forza è stato il gruppo , quello creato due anni fa e cementato l’anno scorso, e questo continuerà ad essere, ovviamente oltre al valore dei singoli.
Siamo una famiglia come ha detto Marci (Borghi. ndr)
La squadra sarà forte e compatta, sono contento di essere riuscito a portare a Milano Biz Senoner, che conosco bene e che sicuramente  farà apprezzare.
Ma il mercato più importante è quello delle riconferme, tutti quelli che sono rimasti lo han fatto chiedendo se restava anche l’altro. E cosa che mi fa veramente piacere, tutti han chiesto che ci fossi io a guidarli.
Questa sarà la nostra forza, essere gruppo, e un’altra forza importante saranno i nostri tifosi.
Spero però insieme a Tiziano Terragni di portare un giocatore forte che sostituisca Marco che l’anno scorso è stato molto bravo.
Purtroppo perderemo anche “Filo” (l’attrezzista del Milano ndr) un grandissimo amico e aiuto per tutti noi.
D) Il campionato sarà grosso modo quello dello scorso anno, il Renon B ci ha salutati e abbiamo visto anche la rinuncia del Vipiteno B fresco vincitore della C, che tipo di campionato sarà?
R) Mi aspetto più o meno lo stesso tipo di campionato dell’anno scorso con due gruppi di squadre distinte .
Noi saremo insieme al Merano la squadra da battere.
Ho visto che tutte le squadre che giocano contro il Milano danno sempre qualcosa in più. Da un grande prestigio batterci, ma non sarà così facile anzi….
D) Quale tra le squadre avversarie ti preoccupa di più?
R) Nessuna mi preoccupa, ma tutte hanno il massimo rispetto, penso ad esempio al Como che ci ha sempre impegnato, o alla sconfitta a Pergine della regular season che ci ha fatto crescere.
Io spero di avere sempre tutti disponibili, poi si dovranno preoccupare gli altri.
Penso comunque che Merano, Appiano e Fiemme saranno le squadre che potranno giocarsi con noi la vittoria finale.
Ma potrebbe comunque esserci qualche sorpresa.
D) Che obiettivi si prefigge il Milano per questa stagione?
R) Giochiamo per tre trofei e già questo è un motivo di orgoglio.
Partecipare alla SuperCoppa è un grande risultato, sarà durissima ma con il Renon non abbiamo niente da perdere.
Poi sicuramente noi abbiamo ancora fame di vittoria come d’altronde ha la società e il popolo Rossoblu.
D) Un messaggio per i tifosi Rossoblu
Come dice una canzone che canta la curva: “…anche nel tuo peggior  momento… di fede e di passion…”.
Seguiteci come sempre!
Sempre tutti insieme!
Forza Milano!